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LA STORIA DI CONFIGNI

Il Ducato di Spoleto, feudo longobardo, era il territorio del romano Pontificato che aveva un solo passaggio obbligato per chiunque avesse voluto raggiungere Roma attraverso la Sabina ed è per questo che venne decisa la costruzione di un “castrum” che per la sua ubicazione era sito in “LOCI CONFINEI”. Ed è appunto da questo primo nucleo abitato e dalla sua denominazione che trasse le origini l’attuale paese di Configni, che non a caso, ha per stemma comunale una torre con un fuoco che arde sulla sua sommità e per motto: “LUCEAT UT PROCUL” (perché brilli lontano).

Questo passaggio obbligato venne attraversato in ordine di tempo dalle legioni romane, dai barbari, dai saraceni, da mercenari al servizio di qualche signore, dalle truppe napoleoniche e da Garibaldi.
L’invasione saracena aveva impaurito la città di Terni che non potendo mantenere convenientemente la sede vescovile, smembrò la sua diocesi per assoggettarsi a quelle limitrofe di Spoleto e Narni; ma Terni rimase fedele alla sede apostolica per cui Papa Benedetto III fece dono alla città di alcuni territori della Sabina tra cui Configni.
Ancora oggi il paese fa parte della Diocesi di Terni-Narni.
Tutti gli altri eventi storici si collegano alle vicende politiche della città suddetta che comunque coinvolsero Configni.
Dai documenti Farfensi si apprende che sotto Giovanni IX (898-900) la nobildonna longobarda Susanna, moglie del conte di Borbona, donò all’Abbazia le terre, i castelli e le Chiese ereditate in Sabina, tra i quali il castello di Configni.
Innocenzo III (1198-1216) impose a tutto lo Stato un sussidio ecclesiastico per sostenere le spese di un concilio da lui tenuto in Roma (1215); la città di Narni, ribelle al pontefice, fu colpita da interdetta con bolla (datata Roma 16 Febbraio 1225) da Onofrio III (1216-1227) successore di Innocenzo III.
Pertanto terre e castelli passarono sotto la protezione del pontefice e fra questi il castello di Configni.
Nel 1224 Federico II pose assedio a Narni e respinto più volte ne saccheggiò torre e castelli.
La contesa tra stato pontificio e imperatore proseguì. Nel 1227 tutti i castelli e le ville soggette a Narni, gli confermarono la loro sudditanza (quindi anche Configni).
Nel 1229 nasceva una contesa tra Narni e Rieti per questioni di confine; soltanto la “tregua di Dio” che papa Bonifacio VIII (1294-1303) aveva proclamato in tutt’Italia, onde rendere sicuro il cammino dei pellegrini che si recavano a Roma per il 1° Giubileo (1300), evitò in questi luoghi un’aspra battaglia.
Nel 1352 le terre di Narni e Terni si donarono interamente al cardinale Albornoz, inviato da Innocenzo IV (1352-1362) da Avignone in Italia a difesa degli stati ecclesiastici.
Nel 1388 Nicolò Orsini, allo scopo di vendicare il proprio fratello Tommaso (cardinale) che da Urbano VI era stato destinato dalla delegazione, saccheggiò la rocca di Narni.
Nei primi anni del XVI secolo Configni era feudo della famiglia Orsini, sino a quando Clemente XI (1700-1721), che era già stato governatore di Rieti e Sabina, stabilì che il rettore e governatore della sanità della Sabina non solo avesse sotto la sua giurisdizione i castelli comunali ma anche quelli feudali e baronali.
Con questa riforma Configni e Lugnola furono staccati dal governo della Sabina e passarono sotto quello di Spoleto (1708).
Durante la Repubblica Romana (1798-1799) Configni era compreso nel dipartimento del Clituno.
Con l’invasione francese (1809-14) lo Stato Pontificio veniva unito all’Impero Francese e diviso in dipartimenti; quello del Tevere comprendeva sei circondari tra cui Rieti, il quale a sua volta era diviso in nove cantoni e Configni faceva parte di quello di Torri
Durante la repubblica romana (1849) il corpo di spedizione delle Marche al comando del colonnello garibaldino Heng, aveva stabilito proprio a Configni un comando di truppa con relativa stazione per il cambio dei cavallie degli altri animali da traino.
Nello stesso anno Garibaldi ed Anita, dopo la sfortunata difesa di Roma, attraversarono la Sabina e pernottarono a Configni.
Dopo varie vicissitudini amministrative nel1861 le Delegazioni Apostoliche (Perugia, Orvieto, Spoleto e Rieti) passarono sotto il Regno d’Italia formando la provincia Umbra con capoluogo Perugia.
Nel 1870, allorché le truppe presero le mosse da Terni per avanzare su Roma, il territorio di Configni fu zona di operazione del 21° battaglione bersaglieri comandato dal maggiore Gela. Questa unità faceva parte della II divisione che agli ordini del luogotenente generale Cosenza, operò direttamente alla presa di Porta Pia il 20 settembre.
Nel 1927 venne costituita la provincia di Rieti e Configni fu assoggettata ad essa. .